Affratellato a milioni di destini, abitante e naufrago di un Mediterraneo in continuo tumulto, cittadino di una terra elastica, che si espande e si restringe senza avere il tempo di assorbire appieno i cambiamenti che la attraversano, mi riconosco figlio legittimo di due culture, un arabo italiano che porta il suo messaggio a un mondo che ancora deve venire.

Antar è un giovane italo-siriano, figlio di due immigrati, nato e cresciuto in Italia, precisamente a Firenze. Delle sue origini non sa davvero nulla: sarà proprio questo a spingerlo verso terre sconosciute che, però, scoprirà essere più vicine a lui di quanto potesse immaginare.
L’autrice di questo intenso romanzo di formazione è Eliana Iorfida, scrittrice e archeologa nata a Serra San Bruno. Dopo aver terminato gli studi di archeologia a Firenze, la città italiana scelta come punto di partenza per il suo ultimo romanzo edito da Vertigo Edizioni, compie numerose missioni di scavo in Egitto, Siria e Israele. Sarà proprio questa intensa esperienza a portarla a scrivere “Antar” dopo il successo del suo romanzo d’esordio “Sette paia di scarpe”.
Il viaggio e la ricerca della propria identità, come ha spiegato l’autrice durante la presentazione del libro al Caffè Letterario “Mario La Cava” di Bovalino, sono il motore di questo romanzo nato osservando usi e costumi di un Paese, la Siria, oggi rimasto profondamente colpito dalla guerra.
“La questione centrale del romanzo è quella dell’identità ed è la questione centrale del nostro tempo. Antar non è un singolo ma un’universalità. Spesso si tende a considerare l’identità come un qualcosa di indissolubile, di precostituito, mentre invece è un percorso molto soggettivo: talmente tanto soggettivo e allo stesso tempo universale che non riguarda solo chi si trova nella condizione di aver perso le proprie radici, ma riguarda noi tutti.”
Due mondi che si intrecciano e che coesistono pacificamente a dispetto di quello che spesso si pensa. Due mondi solo apparentemente lontani che vivono in Antar, il giovane protagonista che porterà con sé il lettore durante tutto il suo percorso di ricerca interiore, un pellegrinaggio da Occidente ad Oriente. Si tratta di tematiche profondamente attuali quelle trattate dall’autrice calabrese che sarà presente anche al Salone Internazionale del Libro a Torino domenica 12 Maggio, tematiche che se trattate, come in questo caso, con la giusta sensibilità possono portare a riflessioni davvero profonde.
Mariateresa Ripolo