Una delle opere più celebri di Giacomo Leopardi, “L’infinito”, oggi compie 200 anni. Chi non conosce a memoria quest’opera scritta a soli vent’anni dal poeta di Recanati?
Proprio in questo comune marchigiano in provincia di Macerata, 2.800 studenti provenienti da tutta Italia hanno realizzato un flash mob collettivo. Uno spettacolo atteso anche in altre parti d’Italia, da Roma a Milano, centinaia di giovani celebreranno attraverso canti e balli il bicentenario di una delle opere più famose di sempre.

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

Quest’anno, in occasione del suo bicentenario, L’infinito potrebbe essere oggetto di una delle possibili prove che si troveranno ad affrontare gli studenti in occasione della Maturità 2019. Quindi, di seguito, vi proponiamo alcune curiosità che potrebbero esservi utili.

  • “L’Infinito” fu scritto da Leopardi quando aveva solo 20 anni, le stesure definitive risalgono agli anni 1818-1819;
  • Il colle a cui si riferisce Leopardi nella poesia è il Monte Tabor, in Israele;
  • La poesia fu scritta da Leopardi nel suo paese d’origine, Recanati, un comune marchigiano in provincia di Macerata;
  • La lirica, composta da 15 endecasillabi sciolti, appartiene alla serie di scritti pubblicati nel 1826 con il titolo “Idilli”;
  • Il manoscritto si trova attualmente a Napoli, presso la Biblioteca nazionale;
  • Esistono diversi manoscritti de “L’Infinito” sparsi in diversi archivi nazionali

Di seguito “L’Infinito” con la voce di Vittorio Gassman: